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Un salotto culturale all’Europa & Regina: Archivio dannunziano presenta la Venezia segreta tra vetro, volo su Vienna e tipografia

Il 21 novembre 2009 alle ore 18:00 presso l’Hotel The Westin Europa & Regina (Venezia) sono proseguiti gli incontri dedicati alla Venezia di Gabriele d’Annunzio Lo scrigno dei segreti ovvero quella Venezia inedita da scoprire attraverso lo sguardo di Gabriele d’Annunzio, attraverso il sapiente racconto di Filippo Caburlotto e degli ospiti che di volta in volta si siedono accanto allo studioso.

Archivio dannunziano questa volta ha presentato la passione che lega imprenditori del territorio a d’Annunzio, favorendo oltre al connubio Gabriele d’Annunzio Venezia e il Veneto anche quello del “moto del cuore” riflessione suggerita da Giampaolo Seguso, noto maestro vetraio muranese.

Filippo Caburlotto, studioso dannunziano e veneziano, coinvolto in prima persona nello studio del rapporto d’Annunzio- Venezia ha presentato la Favola salmastra di Dardi Seguso, come lo definì d’Annunzio stesso ” uno dei passaggi in prosa più suggestivi”; la Nave, la tragedia adriatica il cui manoscritto venne donato alla città di Venezia, dove oggi è ancora conservato (Museo Correr), nella quale occasione il poeta soggiornò all’allora Hotel Britannia (attuale Hotel The Westin Europa & Regina); del d’Annunzio Comandante della squadriglia Serenissima di istanza a Venezia per ricostruire il rapporto tra d’Annunzio e la nascente aviazione, decantato da d’Annunzio sempre a Venezia fin dal 1901; fino ad arrivare al rapporto d’Annunzio e il libro in tutte le sue parti dalla scelta della carta, del font, della rilegatura alla conservazione dello stesso.

Le digressioni sono state inframezzate dalle coinvolgenti riflessioni degli ospiti come il maestro Giampaolo Seguso discendente di quel maestro Seguso immortalato nel Fuoco che ha parlato della propria esperienza artistica e imprenditoriale, e del virtuoso connubio tra le due realtà. E’ il vetro che si plasma attraverso il fuoco e attraverso l’uso delle mani strumento ed emblema dell’arte. E’ stata poi la volta del Generale Giorgio Paternò che, tra aneddoti e ricordi ha raccontato i suoi “moltiplici incontri con d’Annunzio” che vanno dall’ufficio che fu del Comandante, al divenire “l’ultimo pilota di d’Annunzio” trasportando la sagoma di cera custodita oggi al Museo dell’Aria ai materiali messi a disposizione dell’Archivio dannunziano. Infine, Sandro Berra, coordinatore della Fondazione Tipoteca che riprendendo la metafora del fuoco e delle mani ha parlato dei caratteri a piombo, della storia dell’editoria mostrando ai partecipanti l’anastatica di alcune lettere di d’Annunzio a Cadorin, riportando quindi l’attenzione a quel connubio d’Annunzio-Venezia così caro all’Archivio dannunziano.

Grande affluenza di partecipanti (oltre 70 persone) tra cui la Dott.ssa Ricciarda Avesani, proprietaria del Museo dell’Aria e del Castello di San Pelagio, il Presidente della Compagnia della Vela, noti imprenditori del veneziano e del padovano, storici, docenti universitari tra scienze ambientali, economia e gestione delle arti e delle attività culturali, rappresentanti di noti musei, artisti, rappresentanti di aziende di servizi culturali,  appassionati di cultura e tradizione.

Un grazie al calore dei partecipanti.

Si ringraziano The Westin Europa & Regina per l’ospitalità, Istintodivino s.r.l. per la degustazione vini, i ballerini di tango per l’omaggio a d’Annunzio.


Itinerario dannunziano nel Veneto – a bordo di una Porsche 359 cabrio

“L’automobile è femmina” scriveva Gabriele d’Annunzio in una sua missiva all’Avvocato Agnelli, e come tale “va posseduta” … come possedeva l’eleganza, la raffinatezza, il buon gusto, l’arte del saper vivere, del saper scegliere, dell’assaporare intensamente ogni momento. Quindi, perché non concedersi un itinerario a bordo di una Porsche 359 cabrio?

Un taccuino, una penna e una gran voglia di immergersi nell’arte per lasciarsi trasportare in un vissuto, quello di Gabriele d’Annunzio, della sua arte, della sua scrittura, del suo modo di vedere e di concepire ogni dettaglio sono gli elementi necessari per godersi appieno un itinerario proposto da Archivio dannunziano www.archiviodannunzio.it

SE VIENI con me per un sentiere che tu hai passato cento volte, il sentiere ti sembra nuovo

E’ questa l’idea degli itinerari dannunziani, ripercorrere strade, luoghi, parchi o giardini, soffermarsi davanti ad un monumento o ad uno stemma su un muro, guardandoli attraverso “gli occhi” di Gabriele d’Annunzio che, da grande oratore quale era attraverso le opere, i Taccuini, ed il sapiente racconto dello studioso Filippo Caburlotto, si presentano sotto nuova luce.

Così dopo una deliziosa colazione da VinCaffé presso il Mulino del Dolo, a base di biscottini fatti a mano, accompagnati dal rumore delle pale del mulino che si immergono nell’acqua, un’immersione nella storia tra natura e “volo” presso il Museo dell’Aria di San Pelagio (PD) ed una rilassante passeggiata ad Abano con visita all’Hotel Trieste Victoria, in quello che fu il Quartier Generale del Comando Supremo … abbiamo concluso il nostro itinerario

Tra arte, vita e artificio e tra eroismo, mito e guerra psicologica

Per informazioni: Dott.ssa Francesca Anzalone – francesca.anzalone@netlifesrl.it




Porsche Italia per il test Cayman 2.9 sceglie un itinerario dannunziano

A bordo di una Cayman bianca 2.9 per percorrere le strade che un tempo furono cantate da Gabriele d’Annunzio.

Un itinerario che da Padova porta al Castello di San Pelagio, luogo della partenza del Volo su Vienna fino a giungere all’Hotel Trieste & Victoria, sede del comando supremo del Generalissimo Diaz.

Un percorso fatto di storia, di grandi imprese, di amore patrio. Un itinerario che avvicina l’ospite a biografia, storia, eroismo di grandi imprese.

Porsche Italia, attenta all’ospite, ma soprattutto attenta alla cultura propone l’auto, non solo come mezzo di trasporto ma come strumento di scoperta verso itinerari d’autore.

Savina Confaloni, giornalista di Nuvolari SKY, insieme al suo operatore, a bordo della Cayman 2.9 insieme a Filippo Caburlotto, studioso dannunziano, Francesca Anzalone, direttrice del Progetto Archivio dannunziano e Ricciarda Avesani proprietaria del Castello di San Pelagio ha “vissuto” in prima persona l’itinerario dannunziano.

Test Cayman 2.9 su itinerario dannunziano

Test Cayman 2.9 su itinerario dannunziano



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